Tasse rinviate al 21 luglio per 4,6 milioni di partite IVA


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Tasse rinviate al 21 luglio: respiro estivo per 4,6 milioni di partite IVA
Buone notizie per professionisti e imprese: il decreto fiscale approvato dal Governo ha ufficializzato la proroga dei versamenti al 21 luglio 2025, senza alcuna maggiorazione. Una misura che riguarda circa 4,6 milioni di contribuenti, tra partite Iva ordinarie, forfettarie e minimi, oltre ai soci e collaboratori di soggetti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa).
Chi beneficia della proroga
Il rinvio interessa i versamenti delle imposte dirette, Irap e Iva, originariamente in scadenza il 30 giugno. La proroga vale anche per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, con riferimento all’imposta sostitutiva sul maggior reddito dichiarato.
Dal 22 luglio al 20 agosto sarà comunque possibile versare con la consueta maggiorazione dello 0,40%, consentendo di fatto di agganciare la consueta pausa estiva dei versamenti.

Le altre misure del decreto
Oltre alla proroga, il decreto introduce alcune novità minori ma significative:
  • Trasferte e spese di rappresentanza: obbligo di tracciabilità solo per le spese sostenute in Italia, ma esteso anche ai lavoratori autonomi.
  • Plusvalenze da partecipazioni professionali: tassazione con imposta sostitutiva del 26%.
  • Stop allo split payment per le società quotate dal 1° luglio, in linea con la scadenza dell’autorizzazione europea.
  • Reverse charge nella logistica: esteso al settore dei trasporti per contrastare comportamenti fraudolenti.
  • Filiera vitivinicola: via libera anticipato alla produzione di vino dealcolato entro 1.000 ettolitri annui.
  • Delibere IMU: 74 comuni potranno adeguare le aliquote entro il 15 settembre.
     

Cosa cambia in pratica
La proroga dei versamenti offre un po’ di respiro ai titolari di partita Iva e ai loro consulenti, impegnati nella gestione delle nuove regole del concordato preventivo e nella stagione dichiarativa. Le altre misure inserite nel decreto mirano a semplificare e aggiornare alcuni aspetti operativi del sistema fiscale, mantenendo inalterato l’impianto complessivo.
Cosa fare subito
  1. Verificare se si rientra tra i soggetti Isa, minimi o forfettari beneficiari del rinvio.
  2. Aggiornare il calendario delle scadenze fiscali, spostando i versamenti al 21 luglio.
  3. Coordinare con il consulente eventuali impatti derivanti dal concordato preventivo o dalle nuove disposizioni sulle spese e sulle plusvalenze.

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Il presente articolo ha lo scopo di spiegare in termini semplici materie complesse e divulgare informazioni che possono essere vantaggiose per gli imprenditori. Consultare sempre il proprio commercialista per gli opportuni approfondimenti.


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