Professionisti, è tempo di dichiarare i redditi alle Casse: controllate le scadenze


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๐Ÿ’ผ Casse professionali: contributi calcolati sul reddito effettivo, non su quello concordato
Inizia la stagione delle comunicazioni alle Casse previdenziali private delle categorie professionali — avvocati, architetti, ingegneri, medici e molte altre.

๐Ÿ‘‰ Controllate qui le vostre scadenze


Entro il 31 luglio 2025 i primi professionisti a dover comunicare alla propria Cassa di previdenza i redditi e il volume d’affari 2024 saranno ragionieri, commercialisti, esperti contabili, agronomi, attuari, chimici, fisici e geologi.
Nei mesi successivi l’obbligo si estenderà a tutte le altre categorie professionali.
La dichiarazione serve per determinare i contributi soggettivi e integrativi dovuti per l’anno 2024, ma con una precisazione importante: per i professionisti iscritti alle Casse private, il calcolo dovrà basarsi sul reddito effettivamente prodotto e non su quello eventualmente concordato nel nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

๐Ÿ” Perché conta il reddito effettivo
La posizione è stata chiarita già nel 2024 dai presidenti delle Casse aderenti ad Adepp.
Secondo la loro interpretazione, il concordato fiscale non modifica gli obblighi contributivi verso le Casse, poiché queste ultime godono di autonomia gestionale e contabile e devono garantire l’equilibrio finanziario di lungo periodo.
Una diversa applicazione del concordato avrebbe comportato una violazione di tale autonomia.
A sostegno di questa tesi, diverse Casse — avvocati, commercialisti, ingegneri e architetti, periti industriali, agronomi, attuari, chimici, fisici e geologi — hanno pubblicato nel 2024 specifici comunicati ufficiali, confermando che i contributi soggettivi dovranno essere versati in base al reddito reale dichiarato.

โš–๏ธ Concordato biennale: chi ci guadagna davvero?
Il legislatore si attende dal concordato preventivo un aumento del gettito fiscale e contributivo (gestito dall’Inps), confidando che i professionisti dichiarino un reddito concordato più alto del reale.
Le Casse professionali, al contrario, ritengono che aderiranno al CPB soprattutto coloro che avranno redditi effettivi superiori a quelli concordati, e quindi preferiscono mantenere il calcolo sui valori reali.

๐Ÿงพ In sintesi
Il messaggio per i professionisti è chiaro:
  • i contributi previdenziali si calcolano sempre sul reddito effettivo, non su quello del concordato;
  • la dichiarazione 2024 va inviata alla propria Cassa entro le scadenze specifiche;
  • conviene verificare per tempo modalità e strumenti di invio previsti dal proprio ente di appartenenza.

๐Ÿ”Ž Hai dubbi su questo obbligo? Contatta StudioMSC per maggiori dettagli!
Il presente articolo ha lo scopo di spiegare in termini semplici materie complesse e divulgare informazioni che possono essere vantaggiose per gli imprenditori. Consultare sempre il proprio commercialista per gli opportuni
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