Manovra 2026 in breve: novità per imprese, professionisti e immobili.


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Manovra economica 2026: cosa cambia per persone fisiche, imprese e immobili


La manovra economica 2026 interviene su numerosi ambiti fiscali che interessano direttamente imprenditori, professionisti e proprietari di immobili. Le novità toccano l’IRPEF, le detrazioni, il lavoro dipendente, le locazioni brevi, i bonus edilizi, il regime forfettario, le criptovalute e le principali operazioni straordinarie sugli immobili e sulle partecipazioni.
Di seguito una sintesi chiara e operativa dei punti più rilevanti.

IRPEF e detrazioni: piccoli benefici, ma solo per alcuni

È confermata la struttura delle aliquote IRPEF, con una riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. Si tratta di un alleggerimento limitato, ma che interessa una fascia ampia di contribuenti.
Conseguentemente, gli scaglioni di reddito e le aliquote IRPEF risultano così fissati, con decorrenza dal 1° gennaio 2026:
  • fino a 28.000 euro: aliquota del 23% (invariata rispetto al 2025);
  • oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: aliquota del 33% (nel 2025 era del 35%);
  • oltre 50.000 euro: aliquota del 43% (invariata rispetto al 2025).

Lavoro dipendente: premi e buoni pasto più favorevoli

Per i premi di produttività e la partecipazione agli utili erogati nel 2026 e 2027 è prevista un’imposta sostitutiva dell’11%, applicabile fino a un massimo di 5.000 euro annui. Il limite aumenta quindi rispetto alla disciplina precedente, anche se con un’aliquota leggermente più elevata.
Novità positiva anche per i ticket restaurant elettronici, che diventano esenti da IRPEF fino a 10 euro al giorno, rispetto al precedente limite di 8 euro.

Locazioni brevi: tassazione più pesante e rischio impresa

Cambiano le regole per le locazioni brevi. La cedolare secca resta al 21% per una sola unità abitativa, mentre sale al 26% per la seconda.
L’aspetto più rilevante riguarda però chi concede in locazione breve tre o più immobili: in questo caso il reddito non è più considerato fondiario, ma assume natura di reddito d’impresa, con tutte le conseguenze fiscali e contributive del caso (ad esempio, apertura della partita IVA).

Bonus edilizi: rinviata la stretta

La riduzione delle aliquote dei principali bonus edilizi viene rinviata dal 2026 al 2027. Per il 2025 e il 2026 restano quindi più elevate le percentuali di detrazione, in particolare:
  • 50% per le spese sostenute da proprietari o titolari di diritti reali sull’unità adibita ad abitazione principale;
  • 36% per gli altri interventi (unità diverse dall’abitazione principale o in assenza di diritto reale).
Il bonus mobili viene prorogato fino al 2026, mentre non sono previste proroghe per il bonus barriere architettoniche al 75% e per il superbonus nelle ipotesi residue.

Forfettari, criptovalute e operazioni agevolate

Il regime forfettario viene reso più accessibile: per il 2026 resta valido il limite di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente percepiti nel 2025.

Criptovalute

Sale la tassazione sulle cripto-attività, con aliquota ordinaria al 33%, salvo specifiche eccezioni legate a strumenti ancorati al valore dell’euro.

Assegnazioni e cessioni agevolate

Tornano le assegnazioni, le cessioni e le trasformazioni agevolate, oltre all’estromissione agevolata degli immobili per le imprese individuali. Si tratta di strumenti che possono offrire interessanti opportunità di pianificazione, ma che richiedono valutazioni tempestive.

Rivalutazione delle partecipazioni

È disposto l’incremento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva al 21% (in luogo del 18%) per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni.

Cosa fare ora
  • Verificare l’impatto delle nuove aliquote IRPEF sul proprio reddito complessivo.
  • Rivalutare la gestione delle locazioni brevi per evitare il passaggio al reddito d’impresa.
  • Analizzare per tempo le operazioni agevolate su immobili e partecipazioni, prima delle scadenze previste.

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Il presente articolo ha lo scopo di spiegare in termini semplici materie complesse e divulgare informazioni che possono essere vantaggiose per gli imprenditori. Consultare sempre il proprio commercialista per gli opportuni approfondimenti.

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