Bonus casa 2026: confermate le detrazioni al 50% e 36%, ma solo per un anno


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Il superbonus si avvia alla chiusura definitiva entro la fine del 2025.
Dopo cinque anni di modifiche e riduzioni — dal 110% al 90%, poi al 70% e infine al 65% — la maxi agevolazione non sarà più prorogata.
L’unica eccezione riguarda la ricostruzione post-terremoto nel Centro Italia, dove resterà valido il 110% per i lavori già autorizzati prima del 30 marzo 2024.
Il disegno di legge di Bilancio 2026 conferma invece la proroga di un solo anno, fino al 31 dicembre 2026, per i principali bonus “ordinari” dedicati alla casa, per i quali era inizialmente prevista una riduzione delle aliquote.

Le aliquote confermate
Resteranno in vigore due livelli di detrazione:
  • 50% per gli interventi su abitazioni principali (cioè dove si ha la residenza o il domicilio);
  • 36% per le seconde case e gli altri immobili.
Questo schema si applicherà a tre agevolazioni:
  • Bonus ristrutturazioni (murature, impianti, rifacimenti interni);
  • Ecobonus (sostituzione infissi, installazione pompe di calore, coibentazioni, ecc.);
  • Sismabonus (messa in sicurezza antisismica, anche per l’acquisto di immobili ristrutturati).
Ogni bonus mantiene i propri adempimenti: ad esempio, l’Ecobonus richiede la comunicazione all’Enea, mentre per il Bonus ristrutturazioni basta il bonifico parlante e la fattura intestata correttamente.

Bonus mobili confermato
Anche nel 2026 sarà possibile usufruire del Bonus mobili, con una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per arredi ed elettrodomestici, purché collegati a lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2025.

Stop al bonus barriere architettoniche
Non è stata prorogata la detrazione del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che si conclude alla fine del 2025.
Dal 2026, interventi come l’installazione di ascensori o servoscala rientreranno nei bonus ordinari (50% o 36%)
.

Cosa cambia dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore le aliquote ridotte già previste:
  • 36% per la prima casa,
  • 30% per la seconda casa.

Cosa fare ora
  1. Pianificare eventuali interventi su infissi, pompe di calore o ristrutturazioni interne, valutando la propria capienza fiscale.
  2. Verificare i tempi tecnici di avvio lavori per non perdere le aliquote più favorevoli.
  3. Aggiornarsi sulle novità in fase di approvazione della Legge di Bilancio 2026.

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