Assegnazioni e cessioni agevolate 2025: cosa sapere prima di agire


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Assegnazioni e cessioni agevolate: le regole da ricordare entro settembre 2025
La Legge di Bilancio 2025 ha riaperto la finestra per usufruire delle agevolazioni fiscali sulle assegnazioni e cessioni di beni ai soci, nonché sulla trasformazione in società semplice delle società commerciali. Si tratta di una misura attesa, che consente di regolarizzare la posizione di immobili e beni non più utilizzati nell’attività d’impresa, beneficiando di un’imposta sostitutiva ridotta.
Chi può aderire
Possono accedere al regime agevolato le società di persone commerciali e le società di capitali, a condizione che i soci risultino iscritti nel libro soci al 30 settembre 2024 (o entro il 31 gennaio 2025, se con atto avente data certa anteriore al 1° ottobre 2024).

L’agevolazione riguarda:
  • immobili posseduti in regime d’impresa, diversi da quelli strumentali per destinazione (quindi inclusi anche gli immobili “merce”);
  • beni mobili registrati non utilizzati nell’attività aziendale (ad esempio imbarcazioni, autovetture o macchinari dismessi).
     
Sono esclusi i diritti reali parziali, tranne nei casi in cui l’operazione porti alla riunificazione della piena proprietà (ad esempio l’assegnazione della nuda proprietà al socio già titolare dell’usufrutto).
Imposte e scadenze
Le operazioni devono essere completate entro il 30 settembre 2025.
L’imposta sostitutiva dovuta è pari all’8%, che sale al 10,5% per le società risultate “non operative” in almeno due degli ultimi tre esercizi.
Il versamento avviene in due tranche:
  • 60% entro il 30 settembre 2025
  • 40% entro il 30 novembre 2025
La base imponibile è data dalla differenza tra valore normale (o catastale, se inferiore) e costo fiscalmente riconosciuto. Se il corrispettivo pattuito è inferiore a tali valori, ai fini del calcolo si deve comunque assumere il maggiore tra essi.
Aspetti civilistici e contabili
Nel caso di cessione, valgono le ordinarie regole sulla determinazione del prezzo e sulla tutela del patrimonio netto.
L’assegnazione, invece, rappresenta una distribuzione di patrimonio netto in natura: è quindi necessario che vi sia capienza nel patrimonio e che siano rispettati gli eventuali vincoli civilistici (come i termini per la riduzione del capitale o delle riserve di rivalutazione).

Tassazione per i soci
Per le società di capitali, se vengono assegnate riserve di capitale, il socio riduce il costo fiscale della partecipazione, generando tassazione solo se si crea un valore “sottozero”.
In caso di riserve di utili, il socio tassa il dividendo ricevuto, mentre l’importo assoggettato a imposta sostitutiva non subisce ulteriore imposizione.
Per le società di persone, la tassazione si esaurisce in capo alla società per effetto della trasparenza fiscale.

Imposte indirette
Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono agevolate:
  • registro al 50% dell’aliquota ordinaria;
  • ipotecaria e catastale in misura fissa.
L’Iva segue la disciplina ordinaria: in caso di operazioni esenti o fuori campo, potrebbero scattare i recuperi d’imposta per effetto della rettifica della detrazione.

Consigli operativi
  • Verifica entro fine anno la presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi.
  • Pianifica con il consulente la corretta valutazione dei beni.
  • Considera l’opportunità di chiudere operazioni entro il 30 settembre 2025 per beneficiare dell’imposta sostitutiva ridotta.

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Il presente articolo ha lo scopo di spiegare in termini semplici materie complesse e divulgare informazioni che possono essere vantaggiose per gli imprenditori. Consultare sempre il proprio commercialista per gli opportuni approfondimenti.


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