Flat Tax: discorsi sotto l'ombrellone


Come funziona la Mini Flat Tax

Anche questa estate è volata via: chi ha letto le notizie di informazione economica avrà sicuramente seguito il dibattito intorno alla proposta di “flat tax” del Governo in carica. Trattandosi di una proposta di legge, i contorni sono ancora poco definiti e verosimilmente l’assetto finale vedrà la luce con la manovra economica di fine anno.
I casi per cui vale senz’altro la pena di esaminare le attuali (poche) informazioni al fine di non precludervi la possibilità di aderire a questo regime fiscale, sono due:

  1. se volete aprire una nuova partita iva,

  2. se ne siete già in possesso.
     

Mini-flat tax: solo per partite iva

La proposta di legge è semplicissima: prendere l’attuale regime dei forfettari, che prevede una tassazione fissa del 15%, ed estenderlo a una platea di contribuenti più ampia.
 

IL REGIME DEI FORFETTARI ADESSO

L’attuale regime dei forfettari può essere scelto dagli imprenditori individuali e dai professionisti che hanno limiti di fatturato piuttosto bassi (es. per un professionista la soglia di fatturato è 30.000).
Una volta superato il tetto di fatturato si esce dal regime e si ricomincia a pagare le imposte con le aliquote progressive comuni a tutte le persone fisiche.
 

COSA PUO’ ACCADERE CON LA FLAT TAX

L’idea del Governo è quella di alzare il limite di fatturato a 100.000 euro in modo da abbracciare un numero maggiore di contribuenti.
Gran parte del dibattito si incentra proprio sulla soglia di fatturato, che sembrerebbe troppo alta rispetto agli analoghi regimi forfettari presenti negli altri stati d’Europa (in media si attesta sui 65.000 euro) per cui potrebbe essere modulata in maniera differente.

Fra le voci che si sono sentite in questi giorni ricorre la proposta di elaborare due scaglioni di imposta:

  1. fino a 60.000 di fatturato: 15%

  2. fino a 100.000: 20%
     

Flat Tax: il vantaggio per le Start up

Per le persone fisiche che iniziano una nuova attività, l’attuale regime prevede un’aliquota del 5%.
Tale beneficio può essere mantenuto per 5 anni dall’inizio dell’attività.
Si tratta di una tassazione molto vantaggiosa.
Altre agevolazioni sono previste per i contributi INPS.
 

Occhio ai requisiti e alle cause di esclusione

Fatturato e aliquote verranno probabilmente ridiscusse cento volte da qui alla fine dell’anno, vale la pena però tenere conto anche degli altri requisiti, che, se non rispettati, potrebbero precludere la possibilità di aderire al nuovo regime in discussione.
Ci sono molte cause di esclusione dall’attuale regime forfettario, le principali sono tre:

  1. I contribuenti che abbiano sostenuto spese complessivamente superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio o lavoro dipendente.

  2. I contribuenti il cui costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, superi, alla data di chiusura dell’esercizio, i 20.000 euro.

  3. Non possono inoltre avvalersi del regime forfettario i soggetti che partecipano a società di persone, ad associazioni professionali o a SRL che hanno optato per la trasparenza fiscale.




Gli argomenti trattati in questo articolo sono redatti in forma semplificata a scopo informativo e divulgativo.
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© Questo articolo, a firma di Nicola Corradini, è apparso per la prima volta nella Rubrica LE REGOLE DELLA PARTITA.

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