Principali Bandi e agevolazioni da Marzo 2020


INVITALIA: 50 MILIONI DI EURO

50 milioni di Euro da Invitalia: di cosa si tratta?
Invitalia, principale Banca dello Stato assieme a Mediocredito Centrale, eroga incentivi per sostenere la produzione e la fornitura di:
●         dispositivi medici;
●         dispositivi di protezione individuale (DPI)
            per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
La dotazione finanziaria a favore delle imprese è pari a 50 milioni di euro.
 

A chi si rivolge?

Gli incentivi si rivolgono:
- a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone);
- senza vincoli di dimensione;
- sono escluse le ditte individuali.
 

Cosa può finanziare Invitalia?

È possibile:
- ampliare
e/o
- riconvertire
l’attività tipica dell’impresa, finalizzandola alla produzione di:
●         dispositivi medici;
e/o
●         dispositivi di protezione individuale (DPI).
 

Quale misura deve avere l’investimento per essere agevolabile?

La spesa agevolabile a fonte dell’investimento può variare:
- da 200 mila euro
a
- 2 milioni di euro.
 

In cosa consiste l’agevolazione?

Essa consiste in:
- un mutuo agevolato a tasso zero così regolato:
●         pari al 75% del programma di spesa;
●         rimborsabile in 7 anni.
Gli incentivi saranno erogati:
●         a fronte delle spese per l’investimento;
●         a fronte delle spese correnti a valere sul capitale circolante
●         nella misura massima di agevolazione pari a 800 mila euro.
 

Le spese, per essere agevolabili, da quando devono essere sostenute?

Sono agevolabili:
●         le spese sostenute prima della presentazione della domanda
tuttavia
●         successive alla pubblicazione del Decreto-Legge Cura Italia del 17  marzo 2020.
 

Esistono condizioni perché il mutuo a tesso zero possa diventare a fondo perduto?

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:
●         100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni;
●           50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni;
●           25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni.
 

Qual è la procedura per accedere all’agevolazione?

La procedura è particolarmente snella al punto che coloro che intendessero partecipare al bando, potrebbero contare:
●         sulla sola richiesta di una perizia tecnica di fattibilità asseverata;
●         su un Iter di valutazione semplificato della durata di 5 giorni.
 

Quali sono le modalità di erogazione in ipotesi di aggiudicazione?

E’ previsto:
●          un anticipo del 60% della spesa  al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni;
●         il saldo a conclusione degli investimenti.
L’ anticipo del 60% di cui sopra sarà erogato senza alcuna richiesta di rilascio di garanzia.
 

Quali sono i termini di presentazione della domanda?

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020.
 
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30 MILIONI DI EURO ALLE IMPRESE SICILIANE

Il “Fondo Sicilia” - gestito dall’IRFS, banca controllata dalla Regione Sicilia, e in collaborazione con tutti gli altri istituti bancari dell’isola - con lo scopo di creare nuova e immediata liquidità a sostegno delle imprese siciliane, eroga 30 milioni di euro:
●         a titolo di contributo a fronte di:
o         interessi
o         spese di istruttoria
a fronte della concessione di finanziamenti da parte del sistema bancario.
 

Come si prevede funzionerà l’erogazione?

Si prevede che qualsiasi impresa operante nel territorio Siciliano potrà richiedere un finanziamento in conto esercizio (per alimentare quindi i flussi di capitale circolante):
●         per un importo massimo di centomila euro;
●         per un periodo di 15 mesi, di cui almeno tre di pre-ammortamento.
 

Esistono già le istruzioni operative?

A breve sarà pubblicata sul sito di “Fondo Sicilia” la scheda-prodotto, con le indicazioni operative per presentare le domande.
 
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4,5 MILIONI DI EURO A FONDO PERDUTO IN LOMBARDIA
AGEVOLAZIONI PER L’ INTRODUZIONE DELLO “SMART WORKING”

“ASSE PRIORITARIO 1- OCCUPAZIONE - AZIONE 8.6.1” DEL FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020 METTE IN CAMPO FONDI PER AIUTARE LE IMPRESE 
 

“SMART WORKING”, DI COSA SI TRATTA?

Si tratta di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
In pratica lo “Smart Working” (lavoro agile), integra la possibilità del telelavoro, ovvero di svolgere l’attività lavorativa non nel posto di lavoro ma in altre localizzazioni ad esempio da casa.
Più in generale è un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro, così da incrementare la produttività ed il benessere di lavoratori e lavoratrici.
 

La regione Lombardia si propone di sostenere questa forma di lavoro delocalizzato?

Lo fa per mezzo di un nuovo bando ad hoc, che concede contributi a fondo perduto ed è finanziato per 4,5 milioni di Euro.
 

Chi può partecipare al bando?

Possono partecipare al bando i soggetti che:
-          esercitano attività economiche;
-          che intendono adottare e attuare un piano aziendale di Smart Working.
Più in particolare sono ammessi a partecipare al bando:
-           le imprese, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza;
-           i soggetti in possesso di partita IVA;
-           che abbiano un numero di dipendenti almeno pari a tre;
-           non siano già in possesso di un piano di Smart Working e del relativo accordo aziendale;
-           risultino in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva.
 

Quali interventi sono agevolabili?

Si distinguono due tipologie di spese agevolabili.
 
2)       La prima, denominata “Azione A”, riguarda:
  • le spese per i servizi di consulenza e formazione:
  • finalizzati all’adozione di un piano di Smart Working con relativo accordo o regolamento aziendale approvato
e pubblicizzato:
  • nella bacheca e nella intranet aziendale.
 
2)   La seconda, denominata “Azione B”, riguarda:
-          le spese per l’acquisto di:
“strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di Smart Working.
 
Quali sono nel dettaglio le azioni agevolabili?
Più in particolare, le azioni finanziabili sono così dettagliate:
 
Azione A. supporto all’adozione del piano di Smart Working.
1.        Attività preliminari:
  • definizione della policy aziendale sullo Smart Working;
  • definizione delle procedure idonee a introdurre la modalità di lavoro Smart;
  • redazione del piano di Smart Working (incluso il regolamento aziendale e documentazione utile alla regolazione dello Smart Working) in coerenza con la legislazione vigente.
2.        Attività di formazione rivolta
  • al management/middle management e agli Smart Workers per:
  • accompagnamento nel cambiamento organizzativo e dei modelli manageriali tradizionali:
  • promuovendo nuovi stili di leadership che privilegino:
  • l’autonomia e la responsabilità dei lavoratori, dando loro:
    • maggior fiducia e flessibilità;
    • implementando una modalità di lavoro orientata ai risultati;
3.        Avvio e monitoraggio di un progetto pilota:
  • supportare il soggetto beneficiario dell’agevolazione:
    • nella sperimentazione del piano di Smart Working:
    • con un numero ridotto di dipendenti o appartenenti a una sola unità produttiva/divisione/gruppo/ direzione;
    • monitorare l’andamento del piano di Smart Working progettato;
  • per valutarne le possibilità:
    • di perfezionamento,
    • d’implementazione a regime.
 
Azione B. Supporto all’attuazione del piano di Smart Working:
  • componenti hardware (notebook, smartphone, accessori);
  • componenti software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità Smart Working.
 

Vi sono spese non ammissibili?

Non è ammissibile:
  • l’acquisto di beni usati;
  • il ricorso:
    • al noleggio;
    • al leasing.
 

In cosa consiste l’agevolazione?

Nell’ottenimento di un voucher di importo fino a 22.500,00 Euro a fondo perduto.
La misura del voucher è pari agli importi di seguito indicati:
  • distinto per tipologia di azione;
  • variabile in relazione al:
    • numero totale di dipendenti;
    • numero delle sedi operative/unità produttive localizzate sul
    • territorio della Regione Lombardia alla data di presentazione della domanda:
 
N. di dipendenti Importo totale
del Voucher
Quota parte per
Azione A
Quota parte per
Azione B
Da   3 e 10 €   7.500,00 €   5.000,00 €   2.500,00
Da 11 a 20 € 10.500,00 €   7.000,00 €   3.500,00
Da 21 a 30 € 15.000,00 € 10.000,00 €   5.000,00
Oltre 30 € 22.500,00 € 15.000,00 €   7.500,00
 

Dove devono essere ubicati i beneficiari?

  • Le attività dovranno essere svolte esclusivamente presso sedi operative o di esercizio lombarde.
  • Nel caso in cui il soggetto richiedente non abbia una sede operativa già attiva in Lombardia, al momento della presentazione della domanda dovrà:
  • dichiarare un numero indicativo minimo di dipendenti che dovranno -  risultare nella pianta organica lombarda
  • entro la data di accettazione del finanziamento
  • a pena di decadenza dallo stesso.
 

Come si esegue il conteggio dei dipendenti?

Ai fini del bando, nel conteggio dei dipendenti si devono ricomprendere le seguenti tipologie contrattuali:
  • contratto di lavoro di diritto privato:
    • a tempo indeterminato (sia a tempo pieno, che a tempo parziale)
    • a tempo determinato (sia a tempo pieno, che a tempo parziale)
  • contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015);
  • soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).
Sono esclusi dal conteggio dei dipendenti:
- i tirocinanti;
- i collaboratori d’impresa;
- i lavoratori con contratto di somministrazione;
- i lavoratori con contratto di lavoro intermittente;
- i titolari di impresa;
- i componenti dei Consigli di Amministrazione.
 

Cosa si deve fare per partecipare al bando?

E’ necessario presentare una domanda.
Essa deve essere inoltrata:
  • esclusivamente online sulla piattaforma informativa “Bandi online” all’indirizzo www.bandi.servizirl.it
  • a partire dalle ore 12:00 del 2 aprile 2020 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 17:00 del 15 dicembre 2021.
Il voucher è assegnato con procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.
 
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ANCHE LA REGIONE LAZIO INTENDE PROMUOVERE LO SMART WORKING

Al pari della Regione Lombardia, anche la Regione Lazio intende sostenere l’adozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro, attraverso lo sviluppo di piani aziendali e l’adozione di adeguata strumentazione informatica per consentire lo “Smart Working”, destinato ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti delle imprese.
 

Quali tipologie di intervento saranno agevolate per favorire le imprese nell’adozione di modelli di lavoro agile “Smart Working”?

Sono agevolabili le seguenti tipologie di Azioni:
AZIONE A
  • servizi di consulenza;
  • servizi di formazione;
finalizzati:
  • all’adozione di un piano di Smart Working;
  • definizione del relativo accordo aziendale o regolamento aziendale, approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale;
AZIONE B
  • acquisto di “strumenti tecnologici” funzionali all’attuazione del piano di Smart Working, quali, in generale:
    • computer portatili;
    • smartphone
    • accessori necessari alla:
      • connettività
      • alla piena funzionalità da remoto della attività lavorativa agile.
 

Quali sono i beneficiari?

Possono partecipare al bando:
coloro che esercitano attività economica aventi
  • sedi operative
  • sedi di esercizio
    • ubicate nella Regione Lazio
    • con almeno 2 dipendenti.
 

A quanto ammonta la sovvenzione?

Il valore del contributo va da:
  • minimo    Euro    7.500,00 €.
  • massimo  Euro 22.500,00 €.
 

Quali sono le tempistiche?

Il bando è già operativo e proseguirà fino a esaurimento fondi.
 
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SIMEST: MISURE IN FAVORE DELLE IMPRESE COLPITE DAL NUOVO CORONAVIRUS

La situazione di emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus ha determinato la cancellazione o il rinvio di molte iniziative di internazionalizzazione.
SIMEST ha quindi disposto le seguenti misure in favore delle imprese italiane già beneficiarie dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione purtroppo colpite dall’emergenza.
 

In cosa consistono le misure determinate dall’emergenza?

Rispetto alle iniziative in corso bisogna distinguere:
  • quelle oggetto di rinvio;
    rispetto a
  • quelle oggetto di annullamento o rinuncia.
 

Cosa succede in caso di rinvio?

Nei casi in cui tali iniziative siano state:
  • rinviate a una determinata data;
  • rinviate a data da destinarsi;
contro presentazione di documentazione comprovante:
  • la situazione emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus, con conseguente impossibilità per le imprese beneficiarie di:
    • sostenere;
    • rendicontare le spese agevolabili nei termini previsti dalle Circolari
si dispone che:
  • il termine per la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la prima erogazione:
    • sia da intendersi prorogato di 6 mesi;
  • il termine per la rendicontazione di cui alle Circolari
    • sia da intendersi prorogato di 6 mesi.
Conseguentemente, i termini dei periodi di:
  • preammortamento;
  • ammortamento;
sono da intendersi rispettivamente posticipati di:
  • 6 e 6 mesi.
 

Cosa succede in caso di annullamento o rinuncia?

Nei casi di:
  • annullamento dell’iniziativa;
  • rinuncia all’iniziativa;
contro presentazione di documentazione comprovante la situazione di emergenza conseguente alla diffusione del Coronavirus, a fronte della prevista revoca del finanziamento e conseguente obbligo a carico della società richiedente di restituzione di quanto già erogato dalla SIMEST, si dispone che:
l’impresa potrà procedere:
  • al rimborso del finanziamento erogato nei limiti delle spese sostenute, con le medesime modalità e tempistiche già previste dal piano di ammortamento originario;
  • il rimborso dovrà avvenire secondo quanto disposto dalle circolari applicative, ma senza l’applicazione della maggiorazione del 2% prevista per le revoche.
Quanto sopra:
  • per l’importo del finanziamento erogato a fronte di spese previste ma  non sostenute.
 

Entro che termine le imprese devono comunicare lo stato del loro investimento?

Le imprese interessate alle seguenti misure dovranno inviare a Simest richiesta di adesione entro e non oltre il 4 maggio 2020.
 
Come sempre in questi casi, lo Studio MSC raccomanda di avvalersi di strutture specializzate nel campo della finanza agevolata.
La partecipazione a un Bando è una questione complessa, che può essere affrontata serenamente solo se ci si affida a chi possiede una competenza esclusiva in un settore così specifico e delicato.

Lo Studio MSC collabora con strutture e professionisti di primissimo livello, in grado di valutare l’effettiva convenienza alla partecipazione del Bando, il possesso dei requisiti, capaci di assistere le imprese dalla fase di redazione della domanda, fino alla presentazione e successiva rendicontazione.
Questo garantisce risparmio di tempo e di preziose energie e risorse, umane ed economiche.
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Scarica il PDF dell'articolo "PRINCIPALI BANDI E AGEVOLAZIONI DA MARZO 2020."

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© Questo articolo, a firma di Attilio Sartori, è apparso per la prima volta sul Blog LA MOSSA GIUSTA.

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