Contratto di Rete d’Impresa


Contratto di Rete d’Impresa

Le aggregazioni in rete sono un patrimonio proprio delle imprese italiane, che da tempo attuano diverse forme di collaborazione ed integrazione tra di loro. Per rispondere alla crisi economica ed alle nuove sfide dettate dall’economia globale, le imprese hanno oggi in molti casi bisogno di una forma di aggregazione più flessibile ed innovativa rispetto a quelle tradizionali, in grado di aumentarne la capacità competitiva senza però costringerle a rinunciare alla propria autonomia. Il “Contratto di rete” risponde a queste esigenze.
 

Cos’è un contratto di rete

Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete (art. 3, comma 4 ter, d.l. 5/2009), a:

  • collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie attività;

  • scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica;  

  • esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

ll contratto di rete deve essere:

  1. sottoscritto da un imprenditore o legale rappresentante delle imprese aderenti.

  2. è soggetto a iscrizione nel Registro delle imprese presso il quale è iscritto ciascun partecipante. Se la rete acquista soggettività giuridica, dovrà iscriversi in un'apposita posizione nella sezione ordinaria del Registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede. ll contratto acquista efficacia dal momento in cui è stata eseguita l'ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrittori originari.
     

Chi può stipulare un contratto di rete

La norma precisa che il contratto di rete può essere stipulato da “più imprenditori”. I contraenti debbano dunque essere imprenditori indipendentemente dalla loro rispettiva natura (sono quindi incluse anche le imprese individuali, le società e gli imprenditori pubblici, anche non commerciali). Possono, pertanto, far parte del contratto di rete anche enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività di impresa non necessariamente commerciale; così come aziende senza scopo di lucro, non essendo preclusa la possibilità di realizzare reti miste in cui siano presenti soggetti con e senza scopo di lucro. Nessun impedimento sussiste alla stipula di un contratto di rete tra imprese legate da rapporti partecipativi o collegate tra loro.
 

Quali sono i contenuti del contratto

Il contratto di rete deve indicare: 

  1. il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale di ogni partecipante per originaria sottoscrizione del contratto o per adesione successiva; 

  2. l’indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi; 

  3. la definizione di un programma di rete che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo comune; 

  4. la durata del contratto; 

  5. le modalità di adesione di altri imprenditori; 

  6. le regole per l’assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune (non delegata all’organo comune di cui infra, se nominato). 

Il contratto di rete può anche prevedere: 

  • l’istituzione di un fondo patrimoniale comune; 

  • la nomina di organo comune incaricato di gestire l’esecuzione del contratto;

  • la previsione di cause facoltative di recesso anticipato dal contratto.

 

La rete può acquisire o meno soggettività e personalità giuridica.

Si distingue tra rete "contratto" e rete "soggetto":

  • nel primo caso si tratta di un contratto che regola una collaborazione tra imprese che non dà luogo alla nascita di un ente autonomo e distinto rispetto alle imprese contraenti;

  • nel secondo caso si ha un contratto con fondo patrimoniale comune che, attraverso I'iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese ove ha sede la rete, acquista soggettività giuridica.

Rete “Contratto” Contratto che regola una collaborazione tra imprese senza dar luogo alla nascita di un ente autonomo e distinto rispetto alle imprese contraenti
Rete “Soggetto” Contratto con fondo patrimoniale comune che, attraverso I'iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese ove ha sede la rete, acquista soggettività giuridica.
 


La definizione del programma di rete

Il programma di rete e la sua realizzazione costituiscono l’oggetto del contratto; in questa prospettiva, le imprese contraenti debbono, anche in via alternativa:

  • collaborare in forme ed ambiti predeterminati attinenti l’esercizio delle proprie imprese;

  • scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica;

  • esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Rete di Coordinamento Si configura come un semplice accordo di collaborazione mediante il quale le imprese aderenti possono operare in modo disgiunto seguendo criteri prestabiliti. Un esempio è il
caso in cui più imprese raggiungono un accordo per la partecipazione congiunta (conseguendo la disponibilità di un unico stand) a fiere nazionali e internazionali in cui i costi economici e gli sforzi organizzativi sono troppo elevati per una singola MPMI.
Rete di Scambio Si caratterizza per lo scambio di informazioni o prestazioni reciproche. Un esempio di questo caso è rappresentato dalle imprese che hanno già dei rapporti informali da tempo e vogliono
aumentare il grado di sicurezza e stabilità di tale rapporto formalizzandolo contrattualmente.
Rete Associativa Si caratterizza per lo svolgimento di una o più attività in comune. Questo modello è sicuramente più impegnativo dei precedenti, perché "deve" prevedere la costituzione di un fondo comune per finanziare le attività da svolgere, un organo comune per gestire la parte organizzativa e la rappresentanza della rete per instaurare dei rapporti con i terzi. Esso rappresenta lo schema organizzativo dotato di maggiori potenzialità operative, addirittura  concorrenziale rispetto alle figure del consorzio (anche con attività esterna) e alle altre forme di aggregazione di imprese, posto che lo scopo di lucro, caratteristico delle società (art.2247 c.c.), e quello consortile (2602 c.c.) non siano incompatibili con lo scopo di incrementare la competitività delle imprese, di cui anzi costituiscono una peculiare manifestazione
 

Il programma di rete deve quindi indicare: 

  • i diritti e gli obblighi di ciascun partecipante; 

  • le modalità specifiche che consentono l’esecuzione di tali obblighi posti a carico dei contraenti; 

  • la realizzazione dello scopo comune a tutti i contraenti. 


La definizione del programma di rete effettuata dalle parti contraenti in sede di stipula del contratto non impedisce che le stesse parti contraenti possano successivamente determinarsi a modificare il programma stesso. 
E’ ovvio che tale modifica possa essere realizzata con il consenso unanime di tutti i contraenti, ma è altresì possibile che nel contratto si preveda la modifica del programma con decisione assunta a maggioranza. 
Ove tale modifica riguardi elementi essenziali e qualificanti del programma, sarebbe opportuna la modifica del programma con decisione assunta a maggioranza. Ove tale modifica riguardi elementi essenziali e qualificanti del programma, sarebbe opportuna la previsione della facoltà di recesso da parte dei contraenti dissenzienti.



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© Questo articolo, a firma di Attilio Sartori, è apparso per la prima volta sul Blog LA MOSSA GIUSTA.
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