4,5 milioni di €. a fondo perduto in Lombardia per lo Smart Working


 “Smart Working”: ora utile più che mai.

E’ un momento delicato e importante.
Ritengo che la comunicazione vada fatta da ciascuno secondo le sue competenze, allo scopo di offrire il massimo sostegno alla collettività e, nel caso dello Studio Associato MSC, ai nostri clienti e partners.
Con questo intento condivido l’opportunità di finanziamento a fondo perduto, offerta alle imprese dal FSE Fondo Sociale Europeo, per agevolarle nell’introduzione della modalità di lavoro in “Smart Working”.
“ASSE PRIORITARIO 1- OCCUPAZIONE - AZIONE 8.6.1”
DEL FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020 FONDI PER AIUTARE LE IMPRESE.
 

“Smart Working”: che cos’è e perché è prezioso.

Si tratta di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
In pratica lo “Smart Working” (lavoro agile), integra la possibilità del telelavoro, ovvero di svolgere l’attività lavorativa non nel posto di lavoro, ma in altre localizzazioni, ad esempio da casa.
Più in generale è un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro, così da incrementare la produttività e il benessere di lavoratori e lavoratrici.
E’ chiaro che in momenti in cui la presenza fisica sul posto di lavoro è impossibile per oggettivi impedimenti o, come nel caso del Covid 19, per ragioni di sicurezza, lo “Smart Working” è la soluzione ideale.
 

Regione Lombardia: 4,5 milioni di euro a fondo perduto per lo “Smart Working”

La Regione Lombardia sostiene il lavoro delocalizzato per mezzo di un nuovo bando ad-hoc, che concede contributi a fondo perduto ed è finanziato per 4,5 milioni di Euro.
 

Chi può partecipare al Bando?

Possono partecipare al bando i soggetti che:
-          esercitano attività economiche;
-          che intendono adottare e attuare un piano aziendale di “Smart Working”.
Più in particolare sono ammessi a partecipare al bando:
-           le imprese, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza;
-           i soggetti in possesso di partita IVA;
-           che abbiano un numero di dipendenti almeno pari a tre;
-           non siano già in possesso di un piano di Smart Working e del relativo accordo aziendale;
-           risultino adempienti rispetto alla verifica della regolarità contributiva.
 

Quali sono gli interventi agevolabili?

Si distinguono due tipologie di spese agevolabili.

1)       La prima, denominata “Azione A”, riguarda:
Le spese per i servizi di consulenza e formazione:
  • finalizzati all’adozione di un piano di “Smart Working” con relativo accordo o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato:
  • nella bacheca e nella intranet aziendale.
2)        La seconda, denominata “Azione B”, riguarda:
Le spese per l’acquisto di:
“strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di “Smart Working”.
 

Dettaglio delle azioni finanziabili.

Più in particolare, le azioni finanziabili sono così dettagliate.
 
Azione A: supporto all’adozione del piano di “Smart Working”.

1)      Attività preliminari:
  • definizione della policy aziendale sullo “Smart Working”;
  • definizione delle procedure idonee a introdurre la modalità di lavoro Smart;
  • ​redazione del piano di Smart Working (incluso il regolamento aziendale e documentazione utile alla regolazione dello Smart Working) in coerenza con la legislazione vigente.
​2)       Attività di formazione rivolta:
           al management/middle management e agli Smart Worker per:
  • accompagnamento nel cambiamento organizzativo e dei modelli manageriali tradizionali;
  • promuovendo nuovi stili di leadership che privilegino:
  • l’autonomia e la responsabilità dei lavoratori, dando loro:
    • maggior fiducia e flessibilità;
    • implementando una modalità di lavoro orientata ai risultati.
3)       Avvio e monitoraggio di un progetto pilota per:
  • supportare il soggetto beneficiario dell’agevolazione
  • nella sperimentazione del piano di “Smart Working”
  • con un numero ridotto di dipendenti o appartenenti ad una sola unità produttiva/divisione/gruppo/ direzione;
  • monitorare l’andamento del piano di “Smart Working” progettato;
  • ​per valutarne le possibilità:
    • di perfezionamento;
    • d’implementazione a regime.
 
Azione B: supporto all’attuazione del piano di “Smart Working”.
Acquisto di nuova strumentazione tecnologica funzionale all’attuazione del piano:
  • componenti hardware (notebook, smartphone, accessori);
  • componenti software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità “Smart Working”.
 

Spese non ammissibili: quali sono?

Non è ammissibile:
  • l’acquisto di beni usati;
  • il ricorso:
    • al noleggio;
    • al leasing 


22.500,00 Euro a fondo perduto. Per che cosa?

L’agevolazione prevista consiste nell’ottenimento di un voucher di importo fino a 22.500,00 Euro a fondo perduto.
La misura del voucher è pari agli importi di seguito indicati:
  • distinto per tipologia di azione;
  • variabile in relazione al:
    • numero totale di dipendenti;
    • numero delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio della Regione Lombardia alla data di presentazione della domanda:
N. di dipendenti
Importo Totale del Voucher
Quota parte per Azione A
Quota parte per Azione B
Da 3 e 10
€ 7.500,00
€ 5.000,00
€ 2.500,00
Da 11 a 20
€ 10.500,00
€ 7.000,00
€ 3.500,00
Da 21 a 30
€ 15.000,00
€ 10.000,00
€ 5.000,00
Oltre 30
€ 22.500,00
€ 15.000,00
€ 7.500,00
 

Dove devono essere ubicati i beneficiari?

Le attività dovranno essere svolte esclusivamente presso sedi operative o di esercizio lombarde.
Nel caso in cui il soggetto richiedente non abbia una sede operativa già attiva in Lombardia, al momento della presentazione della domanda dovrà:
  • dichiarare un numero indicativo minimo di dipendenti che dovranno
  • risultare nella pianta organica lombarda
  • entro la data di accettazione del finanziamento
  • a pena di decadenza dallo stesso.
 

Come si esegue il conteggio dei dipendenti?

Ai fini del bando, nel conteggio dei dipendenti si devono ricomprendere le seguenti tipologie contrattuali:
- contratto di lavoro di diritto privato:
  • a tempo indeterminato (sia a tempo pieno, che a tempo parziale)
  • a tempo determinato (sia a tempo pieno, che a tempo parziale)
- contratto di apprendistato (ai sensi del D.Lgs. n. 81/2015);
- soci-lavoratori di cooperative (sia che partecipino o non partecipino agli utili).
 
Sono esclusi dal conteggio dei dipendenti:
- i tirocinanti;
- i collaboratori d’impresa;
- i lavoratori con contratto di somministrazione;
- i lavoratori con contratto di lavoro intermittente;
- i titolari d’impresa;
- i componenti dei Consigli di Amministrazione.
 

Domanda dal 2 aprile 2020 al 15 dicembre 2021

Per partecipare al bando è necessario presentare una domanda
  • esclusivamente online sulla piattaforma informativa “Bandi online” all’indirizzo www.bandi.servizirl.it
  • a partire dalle ore 12:00 del 2 aprile 2020 fino ad esaurimento della  dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 17:00 del 15 dicembre 2021.
Il voucher è assegnato con procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.
 
Come sempre in questi casi, lo Studio MSC raccomanda di avvalersi di strutture specializzate nel campo della finanza agevolata.
La partecipazione a un Bando è una questione complessa, che può essere affrontata serenamente solo se ci si affida a chi possiede una competenza esclusiva in un settore così specifico e delicato.
 
Lo Studio MSC collabora con strutture e professionisti di primissimo livello, in grado di valutare l’effettiva convenienza alla partecipazione del Bando, il possesso dei requisiti, capaci di assistere le imprese dalla fase di redazione della domanda, fino alla presentazione e successiva rendicontazione.
Questo garantisce risparmio di tempo e di preziose energie e risorse, umane ed economiche.
 
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© Questo articolo, a firma di Attilio Sartori, è apparso per la prima volta sul Blog LA MOSSA GIUSTA.
 

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